La luna e il lago

26-06-2013 h 23:40 brevi scorci di un passato felicemente lontano

“Poi s’immerse, tutto d’un fiato. Si tolse le scarpe ben lucidate, poi i calzini e sfilò via i pantaloni, quelli vecchi, che metteva per andare al giornale la mattina. E corse; piedi nudi sulle tavole di legno del piccolo molo, passi felpati, silenziosi, irrequieti, impazienti e poi il salto. Qualcuno dice che siano le grandi rovine a portare i più grandi cambiamenti. E poi l’acqua, nera, come pece e gli occhi spalancati, gli occhiali ormai volati via ed ecco il vuoto, di quell’infinito fondale, poi piccole rocce, alghe forse, molecole d’acqua agitate. Ma qualcosa mancava, e la luna non risplendeva.”

C.

2 pensieri riguardo “La luna e il lago

    1. So di essere estremamente in ritardo nel risponderti, ma sono contenta che abbia colto il taglio del post.
      Certamente non un piacevole bagno notturno.
      Forse più un bagno catartico, ma questo lo lascio al testo

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...