Proverbi sardi a modo mio – episodio 5

Comportarsi bene in presenza di qualcuno e tagliargli i garretti quando si volta.

Al nostro quinto appuntamento coi proverbi sardi, ne ho scelto uno che rappresenta con dettagliata crudezza l’atto del parlar male e del tradire. Ho tradotto la prima parte del proverbio “comportarsi bene in presenza di qualcuno” facendo tuttavia una perifrasi di una traduzione estremamente letterale del “fare il bello in faccia”, che ritengo ancora più efficace e diretta, e che viene spesso usata nel parlato, riprendendo e traducendo quasi letteralmente proprio quest’immagine del “parlare in faccia” a qualcuno o del parlarsi “faccia a faccia”.

La seconda parte, e qui arriviamo alla fase splatter del proverbio in puro stile tarantiniano*, dice letteralmente “e alle spalle tagliare i garretti”, per intenderci, la parte posteriore della caviglia.

La scelta di descrivere l’atto del parlar male o del tradire con questa associazione mi porta quasi a definirla una vera e propria allegoria, sottolineando la spregevolezza di questo atteggiamento attraverso il significato letterale dato dal proverbio, che riconduce a un’azione che (mi auguro) non porti a garretti tagliati, ma che a livello morale ha conseguenze comparabili.

L’aneddoto

Concluse tre ore di corso intensivo di giapponese, con una fame da lupi mi fiondo verso l’ascensore del parcheggio sotterraneo dell’università per salire al terzo piano, dove si trova la mensa. L’edificio è stato costruito letteralmente sul fianco della montagna e per questo il parcheggio si trova in realtà sullo stesso livello della strada. Molti studenti passano da qui, per prendere l’ascensore evitando la miriade di scale e riuscire a conquistare un posto a sedere e con un po’ di fortuna anche una porzione di tofu fritto. Decido di passare per il parcheggio, pensando come una stolta di far prima. Invece, trovo sulla mia strada una signora dello staff di pulizie dell’università.

Va al terzo piano?

Si al terzo, grazie

Penso a quanto siano gentili i giapponesi, alle loro buone maniere e alla cortesia dimostrata anche nei più piccoli e casuali incontri.

Il silenzio regna per qualche secondo, finché entrambe non usciamo dall’ascensore. Io mi fermo non troppo lontana dalla porta d’ingresso della mensa per aspettare la mia collega e pranzare insieme. Sebbene sia l’ora di pranzo non ci sono molti studenti seduti ai tavoli e solo delle ragazze sono intente in una fitta conversazione non lontane da me.

Dopo qualche secondo, mi ritrovo davanti una figura minuta, dai capelli corti e un viso solcato dal tempo. La signora dell’ascensore. Con fare solenne e un sorriso da Lupin III si avvicina ancora un po’ e mi dice in giapponese:

Attenta ai giapponesi, sono tanto gentili, tanto educati, ma appena ti volti… parlano, parlano, parlano!

a questo punto, per rendere ancora più chiaro il concetto solleva un braccio e lo piega all’indietro dandosi delle piccole sulla spalla:

Sono arrivata dalla Cina molti anni fa, ma alcune abitudini non cambiano mai

dice guardando con la coda dell’occhio il gruppo di ragazze alla sua sinistra, intente a bisbigliare e ridacchiare, quasi a conferma della sua teoria. Scambiandoci un sorriso d’intesa, mi rendo conto di aver dato per scontato che si trattasse di una giapponese, per la sua fisionomia e gentilezza.

A detta della signora, i giapponesi sono pesi massimi in parlar male di chi non è presente. Ma siamo davvero esenti da questo proverbio?

Vi saluto con questa domanda e vi do appuntamento al prossimo proverbio.

Cristina

*riferimento al film Kill Bill, di Quentin Tarantino

Pubblicato da

Sono nata in Sardegna nel 1995. Armata della mia Olivetti Lettera 25 e di una vecchia Fujifilm analogica, mi appassiono fin da piccola di scrittura e fotografia. Sono laureata in Scienze politiche, Relazioni internazionali e Diritti umani. Nel 2018 mi trasferisco e studio in Polonia presso il Centre for European Studies della Jagiellonian University di Cracovia. Dal 2019 vivo in Giappone e studio presso la Graduate School of Law della Kobe University. Mi occupo di diritto costituzionale e diritti umani, su The Bottom up di politica estera del Centro-Est Europa e Asia.

7 pensieri riguardo “Proverbi sardi a modo mio – episodio 5

  1. Sai questa storiella mi riporta alla mente un personaggio giapponese di un film tratto da un romanzo di Muriel Burberry ( L’eleganza del riccio), che non so se conosci, che mostra appunto le maniere cortesi dei giapponesi. Credo che il fascino orientale sia indubbio, a meno che uno non li conosce molto da vicino e ne scopre tutti i difetti ( il mio migliore amico è sposato con una giapponese di Tokyo). 😁

    Piace a 1 persona

    1. Sai, dopo un anno di permanenza li, nonostante tutti i difetti, credo che comunque non esiterei un secondo se avessi la possibilità di trasferirmi di nuovo e vivere la mia vita in Giappone. Sul parlar male, invece, mi sa proprio che è perfetto il detto “tutto il mondo è paese”!

      "Mi piace"

    1. Il proverbio non fa riferimento alle pecore, né al concetto di vendetta.
      Si riferisce invece a buoi o cavalli, utilizzati per il lavoro nei campi, con un rimando biblico.
      Purtroppo molti cadono ancora nello stereotipo di pecore e arretratezza della Sardegna e dei suoi abitanti, un pregiudizio indice di ignoranza e poco rispetto, ancora troppo diffuso.

      Cristina

      "Mi piace"

      1. infatti il riferimento è mio, non direttamente del proverbio, in ricordo di un episodio di una quarantina di anni fa: ospite di un collega a un pranzo tra i vigneti organizzato dai suoi pastori nella campagna di Bitti, questi mi confidò che la notte prima ignoti nemici (ma lui sapeva bene chi fossero) gli avevano sgarrettato una decina di pecore.
        (aggiungo che io stesso sono di origine sarda pur non avendo mai vissuto in sardegna. e non era mia intenzione essere irrispettoso)

        "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...