Nostalgia, 郷愁

Care pigne,

è da un po’ che non facciamo una chiacchierata. Si, sono stata assente per qualche settimana, ma non per prendermi una pausa, purtroppo. Ho perso una persona cara inaspettatamente, e ancora oggi, dopo alcuni giorni, non mi rendo conto assolutamente dell’accaduto, come se fosse sospeso nell’etere del possibile, come se la mia mente fosse ancora in attesa di notizie positive, di una telefonata che purtroppo non arriverà mai. In questi giorni di dolore, ho comunque scritto e lavorato tantissimo sulle mie ricerche, con la speranza e di trovare il lavoro giusto per me, chissà in quale città o Stato.

In questi giorni, ho pensato tantissimo al Giappone. Un caro amico che vive ancora a Kobe mi disse “vedrai, verrà anche a te la febbre da Giappone” e al momento sinceramente non capii cosa intendesse, ma ora ho ben chiaro il fattaccio: quell’irrefrenabile voglia di tornare e non andarsene più, quella nostalgia che ti prende anche quando per strada senti una coppia di Giapponesi parlare, nel dialetto del Kansai poi, e scoppi quasi in lacrime, un po’ per la gioia di aver capito cosa stanno dicendo, un po’ per la disperazione, data dalla consapevolezza che dovrò aspettare almeno un anno o due per tornare in quel paesone da un milione e mezzo di abitanti che è Kobe.

Insomma, questo piccolo post per farvi sapere che sono ancora qui e che anche se le forze mentali per scrivere sono nascoste da qualche parte nei meandri del mio cervelletto, non ho intenzione di andare da nessuna parte. Tornerò il prima possibile con un nuovo episodio di “Proverbi sardi a modo mio” e magari con qualche curiosità sulla Sardegna e la sua storia e cultura millenaria, fatemi sapere cosa vi piacerebbe conoscere della cultura della mia terra, ancora inesplorata. Vi lascio un piccolo collage delle foto scattate qualche giorno prima la mia partenza da Kobe: affiorano tanti bei ricordi e quasi riesco a sentire ancora quel vento fresco, che all’epoca mi faceva pensare a casa e che oggi invece mi ricorda nostalgicamente il Giappone e le emozioni che provavo anche solo a camminare per strada, sentendomi parte di un mondo che alla fine non mi era poi così estraneo.

(Se leggete questo post dal telefono, cliccate sulle foto per ingrandirle!)

A presto,

C.

Nostalgia: 郷愁 (きょうしゅう) /kyōshū

2 pensieri riguardo “Nostalgia, 郷愁

  1. Ciao carissi.a Cristina, bentornata, ci sei mancata… sapere di quanto sia successo…beh…mi dispiace davvero 🙏

    Quanto tempo sei stata a Kobe?
    A me questa nostalgia venne dopo una splendida esperienza in Spagna, dove credevo avrei vissuto per sempre…
    Ma sei giovane, cara Cristina, sei piena di potenzialità… vedrai, la vita ti riempirà di soddisfazioni!
    … E cerca di affrontare il dolore della perdita…. andrà tutto bene! 💕

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    1. Carissima, scusa per il tremendo ritardo, sono mesi davvero tosti e ti ringrazio per la tua estrema gentilezza e supporto 🙂
      Ho vissuto a Kobe per quasi un anno, la considero quasi una seconda casa, per questo spero davvero di tornare il prima possibile e rivedere persone e luoghi a me cari 🙂

      Grazie ancora di tutto

      "Mi piace"

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